14 maggio 2018 – Il Sole 24 Ore

Gianrico Carofiglio: L’arte di comunicare nelle professioni giuridiche secondo lo scrittore ex magistrato.

Troppa oscurità nel nome della legge «I giuristi devono abbandonare il linguaggio criptico a favore di una semplicità etica».
Da tecnico del diritto qual è, Carofiglio spiega subito che non sempre e in ogni caso la “traduzione” è possibile, perché «ci sono questioni e concetti non semplificabili al di sotto di un certo livello». Ma la maggior parte delle volte si può e anzi si deve usare l’italiano comune. Lo scrittore,venerdì 18 maggio a Milano, parlerà a giuristi e business community riuniti a Palazzo Mezzanotte da Asla, l’associazione degli studi legali associati, per il convegno «Dirittoalfuturo. The next generation of lawyers».
L'articolo completo può essere letto a questo link.


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