Rita El Khayat

Rita El-KhayatÈ considerata una tra le più importanti intellettuali del Marocco e del Maghreb. Ha pubblicato numerose opere sull’universo della psichiatria e sulla condizione esistenziale delle donne nel mondo arabo. Medico, etno-psichiatra (1° donna psichiatra in Maghreb), psicoanalista e scienziata, fa parte di quel manipolo di donne dalla doppia appartenenza culturale, araba e francese, che hanno deciso di scrivere in lingua francese.

Ha pubblicato 40 libri (saggi, romanzi, poesie e testi scientifici) e circa 700 articoli sulla condizione della donna nel mondo arabo e sull’universo della psichiatria.

Nel 1999 fonda l’Association Ainï Bennaï per diffondere la cultura universalista in Marocco e nel Maghreb, e nel 2000 crea la Casa Editrice Editions Aïni Bennaï e tra le sue premesse culturali si legge: “...l’Universalismo è promotore del sogno, immergersi nelle prime righe di un romanzo o in quelle di un saggio etno-socio-culturale ci permette di credere che la sensibilità e l’intelligenza salveranno il Mondo…”. Nel 1999 è stata la prima e unica donna, fino ad oggi nel mondo arabo, ad aver mai scritto a un sovrano. La lettera, indirizzata al giovane re Mohammed VI, quattro mesi dopo la sua incoronazione, è stata denominata “Epitre d’une femme à un jeune monarque” (‘Epistola di una donna a un giovane monarca’). Scritta per contrastare un movimento islamista e reazionario che voleva il ritorno a casa delle donne, la missiva conteneva una serie di richieste per la modifica della Moudawana, “Statuto personale”, una sorta di Codice di famiglia che nei paesi arabi e islamici, ad eccezione della Tunisia, continua a mantenere le donne in una condizione di assoluta minorità giuridica. Gran parte di queste richieste sono state poi accolte, anche in seguito agli attentati terroristi avvenuti a Casablanca nel 2003.

Nel 2006 ha ricevuto la cittadinanza onoraria italiana, conferitale dal Presidente Giorgio Napolitano e dagli ex Ministri agli Interni e agli Affari Esteri, come figura d’eccellenza che si è distinta nel nostro Paese per alti meriti in campo sociale, scientifico e culturale. Membro d’onore del PEN Club Italia e Pen Club International, membro del comitato scientifico del movimento mondiale ‘Science for Peace’, creato dal Prof. Umberto Veronesi. Candidata al Premio Nobel per la Pace nel 2008, Rita El Khayat è stata decorata Cavaliere dell’Ordine del Trono Alaouite, Ufficiale dell’Ordine Nazionale al Merito e Cavaliere Wissam delle Arti e delle Lettere.

 

Pin It